"Cantoni, Regioni, Comuni, enti territoriali, qualsiasi il nome ad essi 
attribuito, non vivono vita sana e feconda se non hanno entrate proprie, 
autonome, nate e volute e patite dai contribuenti locali in aggiunta e non 
in sostituzione delle imposte statali; né debbono vivere di elemosine 
largite dallo stato."
 
EINAUDI

 

Comunicati

LA GRANDA A BOLOGNA A FIANCO DI MATTEO SALVINI

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L'8 novembre prossimo avrà luogo a Bologna una grande manifestazione indetta dalla Lega Nord, che concluderà una 3 giorni di protesta indetta dal Segretario Federale Matteo Salvini.
L'intento ultimo sarà quello di esprimere il crescente scontento nei confronti del Governo Renzi, ennesimo Governo non eletto e ormai non più rappresentativo della maggioranza degli italiani.
"Come Lega Nord - commenta Giorgio Bergesio, Segretario Provinciale di Cuneo della Lega Nord - siamo pronti per l'occasione ad organizzare numerosi pullman, in partenza da ogni angolo della Granda. E' giunto il momento di porre fine ai continui soprusi del duo Renzi-Alfano, al fine di venire incontro ai crescenti disagi e difficoltà della popolazione".
"La manifestazione di Bologna - continua Bergesio - vedrà la partecipazione di numerosissimi amministratori locali stufi di essere oggetto quotidiano di tagli e imposizioni da parte del Governo romano. L'invito a partecipare all'iniziativa è quindi rivolto a tutti gli amministratori cuneesi, troppe volte abituati a lavorare a capo chino per poi essere colpiti da provvedimenti statali ingiusti".
Per prenotazioni e per qualsiasi informazione riguardante l'iniziativa è possibile contattare la Lega Nord cuneese al 348.9211671 oppure all'indirizzo mail [email protected]. Altresì è possibile recarsi presso i locali della sede provinciale siti in Piazza Martiri della Libertà 7 (Piazza della Stazione) a Cuneo ogni lunedì e giovedì dalle 18 alle 20.
 

Psr Piemonte in alto mare, Gancia: "Gestione disastrosa"

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"Dalle risposte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, appare evidente che passeranno mesi prima che il Piemonte apra i bandi del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Un ritardo che spegne il motore del settore primario, con gravissime ripercussioni in tutti i comparti dell’economia agricola e dell’indotto, non ultimo quello dell’agrimeccanica. In mancanza di indicazioni certe, le aziende hanno rinunciato agli investimenti e molte rischiano di fallire per problemi di liquidità. Il Piemonte è il fanalino di coda nell’utilizzo dei fondi europei e la Regione non è in grado di sbloccare gli aiuti".
Gianna Gancia, presidente del gruppo Lega Nord in Consiglio regionale, continua a dare battaglia sul fronte del Psr, anche dopo l’annuncio dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, delle modifiche al Piano di sviluppo rurale concordate con la Commissione europea:"Adesso andrà costituito il Comitato di sorveglianza del Psr che dovrà emettere un parere sui criteri di selezione degli interventi necessari all’apertura dei bandi, ci vorranno altri tre mesi… Forse la Giunta Chiamparino non si è resa conto della gravità della situazione, gli agricoltori sono esasperati e meditano azioni di protesta clamorose".
Dopo l’allarme lanciato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” e ripreso in un’interrogazione dalla stessa Gancia, secondo cui il Piemonte rischia di non spendere in tempo utile (31 dicembre 2015), e quindi di perdere, oltre cinquanta milioni di euro di fondi europei legati al vecchio Psr 2007-2013, la presidente leghista aveva  chiesto conto all’assessore dei ritardi del nuovo Psr 2014-2020, rilevando che il documento elaborato dalla Regione aveva collezionato oltre 800 osservazioni dei Servizi della Commissione europea: "E’ una storia nata male – commenta Gianna Gancia – e che rischia di finire peggio, penalizzando fortemente le imprese agricole piemontesi che vivono nell’incertezza, mentre ovunque, nelle Regioni concorrenti più importanti, come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, e nelle province autonome di Trento e Bolzano, il Psr è già uno strumento operativo in mano alle aziende".
Come se non bastasse, aggiunge Gianna Gancia, “quest’anno la Regione Piemonte non è riuscita nemmeno a erogare l’anticipo sulla Domanda Unica, come avvenuto fino all’anno scorso nella misura di almeno il 18 per cento del dovuto, privando gli agricoltori di quel minimo di liquidità che in questi momenti poteva risultare di vitale importanza per le loro aziende”: "E’ l’ennesimo segnale – rileva Gianna Gancia - della considerazione in cui è tenuta dalla Giunta Chiamparino l’agricoltura, il volano dell’economia regionale, rappresentando il 10 per cento del Prodotto interno lordo agricolo nazionale".

fonte:TargatoCN

 

ORMEA: LA LEGA NORD CONSEGNA OLTRE 400 FIRME PER FERMARE L’ARRIVO DI NUOVI CLANDESTINI

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Il tema dell’arrivo nei nostri Comuni di clandestini, ospiti delle strutture più svariate, risulta sempre più attuale, anche in Provincia di Cuneo. Ceva, Beinette, Entracque, Chiusa Pesio, Mondovì, Ormea e tanti altri ancora sono alcuni dei Comuni recentemente toccati da questa delicata tematica.

Proprio la situazione di Ormea qualche settimana fa è stata oggetto di dibattito anche a livello nazionale: un gruppo di cittadini si era infatti offerto di prendere in gestione l’Albergo dell’Olmo per evitare il suo utilizzo quale alloggio per un numero cospicuo di clandestini. Parallelamente si era ipotizzato l’utilizzo per quest’ultimo fine di altre strutture presenti in paese.

“Sin da subito – commenta Giorgio Bergesio, Segretario Provinciale della Lega Nord – abbiamo espresso il nostro parere contrario all’arrivo di qualsiasi clandestino sul territorio del Comune di Ormea, sia presso l’Albergo dell’Olmo che in qualsiasi altro stabile”. “Proprio per questa ragione – continua Bergesio – abbiamo voluto promuovere una raccolta firme sul territorio, al fine di poter consentire alla popolazione di poter esprimere la propria opinione, apponendo la propria firma per fermare questa incessante tratta umana”.

La raccolta firme in poche settimane ha raggiunto risultati strabilianti. Nella mattinata di sabato 3 ottobre oltre 400 firme sono state presentate al Sindaco di Ormea, ribadendo un’ulteriore volta il diniego a possibili arrivi.

Commenta Marino Giullotta, tra i promotori dell’iniziativa: “E’ ora che il Governo si confronti con il territorio, anziché procedere sistematicamente a ribaltare sugli enti locali i problemi causati dalle inefficienze del proprio operato. L’arrivo di decine di clandestini in un piccolo centro quale Ormea potrebbe presentare enormi problemi di sicurezza e ordine pubblico. Invitiamo conseguentemente il Sindaco a chiarire la propria posizione e ad agire in tutte le sedi possibili per fermare tale scempio, prendendo consapevolezza che le firme presentate questa mattina rappresentano una manifestazione del crescente scontento della popolazione di Ormea”.

 

CEVA: LA LEGA NORD SI OPPONE ALL'ARRIVO DI OLTRE 60 CLANDESTINI IN CITTA'

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Ceva è stata interessata in questi giorni dalla notizia del prossimo arrivo in città di un numero cospicuo di clandestini, tra i 60 e i 120, ospiti di una cooperativa torinese che ha preso in uso alcuni alloggi.
"Come Lega Nord - dichiara il Segretario Provinciale Giorgio Bergesio, in occasione della conferenza stampa che ha avuto luogo giovedì 1° ottobre presso la biblioteca di Ceva - siamo sempre più allibiti dalla politica condotta dal Governo Renzi in tema di immigrazione. Solo a livello provinciale stiamo assistendo allo sperpero di decine di milioni di Euro per l'ospitalità di tali clandestini. Soldi che, anziché foraggiare le casse delle più svariate cooperative, dovrebbero essere destinati per i nostri disoccupati e cassaintegrati".
La conferenza stampa ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei rappresentanti locali e provinciali di Fratelli d'Italia e dell'Assessore Paolo Penna del Comune di Ceva.
Il Segretario cittadino di Ceva Giorgio Bove parte all'attacco: "Come è possibile che le amministrazioni comunali vengano totalmente bypassate dal Governo? La comunità cebana è rappresentata da oltre il 25% di persone straniere. All'interno di tale contesto l'arrivo di numerosi clandestini potrebbe rappresentare un problema di ordine pubblico e di sicurezza. Proprio per questo nelle giornate del 4, 7, 10 e 11 ottobre prossimi promuoveremo una raccolta firme sotto i portici di Via Marenco per fermare tale scempio. Invitiamo quindi tutti i cebani a venire a firmare".
Chiunque fosse interessato alla raccolta firme o ad altre iniziative della Lega Nord può contattare la Segreteria Provinciale il lunedì e il giovedì (dalle 18 alle 20) presso la sede sita in Piazza Martiri della Libertà 7 a Cuneo oppure mandare un'e-mail all'indirizzo[email protected].
 

MONDOVI’: RESIDENZA AI CLANDESTINI

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La Lega Nord grida no all’ennesima forzatura del Governo Renzi

Da mesi ormai la notizia che cappeggia sui titoli dei principali quotidiani è la problematica collegata ai numerosi sbarchi di clandestini in Italia e alla mala gestione effettuata dal Governo Renzi. Miliardi di Euro spesi, anziché per supportare un’economia in fase di recessione, per ospitare per un periodo non ben definito clandestini, che per la maggior parte dovranno essere rimpatriati in quanto non in possesso dei requisiti utili per richiedere lo status di rifugiato politico.

Oltre alle enormi cifre spese è notizia di questi giorni l’opportunità da parte dei clandestini di richiedere la residenza e con essa poter beneficiare dei diritti collegati: basti citare a titolo d’esempio le prestazioni sanitarie e il diritto di poter richiedere l’utilizzo di una casa popolare. Il caso, primo in Provincia di Cuneo, scoppia a Mondovì, ove una parte degli immigrati ospitati in uno stabile pubblico, dato in gestione a una cooperativa tramite un accordo con l’Atc, hanno fatto richiesta di residenza in Comune.

Il tutto grazie a una circolare ministeriale che recita: “Si prega il Prefetto di vigilare affinché gli uffici comunali, nell’esercizio delle competenze in materia di anagrafe, garantiscano il diritto dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale all’iscrizione anagrafica anche in assenza di una situazione alloggiativa effettiva, quali persona senza fissa dimora”.

“La situazione – commenta Giorgio Bergesio, Segretario Lega Nord della Provincia di Cuneo – ha raggiunto il paradosso. La crisi economica sta sempre più attanagliando gli italiani e il Governo Renzi-Alfano, anziché aiutare le famiglie disagiate, pensa a mantenere centinaia di migliaia di clandestini e a garantire loro servizi erogati a spese dei cittadini”.

“Come Lega Nord – continua Bergesio – abbiamo già espresso il nostro dissenso attraverso il nostro Assessore Comunale Guido Tealdi, ma se le cose dovessero andare avanti siamo pronti a scendere per l’ennesima volta in Piazza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Segretario cittadino di Mondovì Diego Boetti che aggiunge: “E’ ora di porre fine a tali scempi ai danni dei cittadini. Ed è anche l’ora che le case popolari, come quella del caso in questione, vengano destinate quale alloggio per le famiglie disagiate piemontesi e non per ospitare clandestini e far lucrare in modo improprio numerose cooperative”.

 

Salvini a Cuneo

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MATTEO SALVINI a Saluzzo - Oltre 1000 persone accorse per sostenere la Lega Nord e il nostro Segretario Federale, al fine di porre fine agli scempi del Malgoverno Renzi!

Posted by Lega Nord Provincia di Cuneo on Venerdì 11 settembre 2015
 

 

 

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