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di domenica 4 marzo 2018

 
alla Camera dei Deputati
FLAVIO GASTALDI
 
al Senato della Repubblica
GIORGIO BERGESIO
 
#RivoluzioneDelBuonSenso
#SalviniPremier
 
 

 

 

 

 

 

Comunicati

Oltre 250 leghisti dal Cuneese alla manifestazione di Bologna

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Dalla provincia di Cuneo oltre 250 leghisti hanno raggiunto Bologna, per manifestare contro il governo Renzi. 

"Un ringraziamento - dice Giorgio Bergesio, segretario provinciale della Lega Nord - va ai militanti che come sempre si sono adoperati per l’organizzazione dell’iniziativa. Numerosi i cuneesi stufi della politica portata avanti dal duo Renzi-Alfano. E numerosi gli amministratori della Granda colpiti sempre più dai tagli e dalle imposizioni romane”. 

fonte: "La Stampa"

 

La Bisalta: "GEC SpA: Piemonte Riscossioni può essere una soluzione? Gianna Gancia è intervenuta sulla vicenda in Consiglio Regionale: la competenza del personale può essere utile al progetto"

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Vi aspettiamo questa sera ore 17,45 a Cuneo di fronte alle Poste Centrali (Via Bonelli) per la partenza di un grande corteo dal titolo "LIBERIAMOCI E RIPARTIAMO" per mandare a casa il Governo Renzi-Alfano!!! Facciamoci sentire!!!

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Liberiamoci

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LA GRANDA A BOLOGNA A FIANCO DI MATTEO SALVINI

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L'8 novembre prossimo avrà luogo a Bologna una grande manifestazione indetta dalla Lega Nord, che concluderà una 3 giorni di protesta indetta dal Segretario Federale Matteo Salvini.
L'intento ultimo sarà quello di esprimere il crescente scontento nei confronti del Governo Renzi, ennesimo Governo non eletto e ormai non più rappresentativo della maggioranza degli italiani.
"Come Lega Nord - commenta Giorgio Bergesio, Segretario Provinciale di Cuneo della Lega Nord - siamo pronti per l'occasione ad organizzare numerosi pullman, in partenza da ogni angolo della Granda. E' giunto il momento di porre fine ai continui soprusi del duo Renzi-Alfano, al fine di venire incontro ai crescenti disagi e difficoltà della popolazione".
"La manifestazione di Bologna - continua Bergesio - vedrà la partecipazione di numerosissimi amministratori locali stufi di essere oggetto quotidiano di tagli e imposizioni da parte del Governo romano. L'invito a partecipare all'iniziativa è quindi rivolto a tutti gli amministratori cuneesi, troppe volte abituati a lavorare a capo chino per poi essere colpiti da provvedimenti statali ingiusti".
Per prenotazioni e per qualsiasi informazione riguardante l'iniziativa è possibile contattare la Lega Nord cuneese al 348.9211671 oppure all'indirizzo mail [email protected]. Altresì è possibile recarsi presso i locali della sede provinciale siti in Piazza Martiri della Libertà 7 (Piazza della Stazione) a Cuneo ogni lunedì e giovedì dalle 18 alle 20.
 

Psr Piemonte in alto mare, Gancia: "Gestione disastrosa"

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"Dalle risposte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, appare evidente che passeranno mesi prima che il Piemonte apra i bandi del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020. Un ritardo che spegne il motore del settore primario, con gravissime ripercussioni in tutti i comparti dell’economia agricola e dell’indotto, non ultimo quello dell’agrimeccanica. In mancanza di indicazioni certe, le aziende hanno rinunciato agli investimenti e molte rischiano di fallire per problemi di liquidità. Il Piemonte è il fanalino di coda nell’utilizzo dei fondi europei e la Regione non è in grado di sbloccare gli aiuti".
Gianna Gancia, presidente del gruppo Lega Nord in Consiglio regionale, continua a dare battaglia sul fronte del Psr, anche dopo l’annuncio dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, delle modifiche al Piano di sviluppo rurale concordate con la Commissione europea:"Adesso andrà costituito il Comitato di sorveglianza del Psr che dovrà emettere un parere sui criteri di selezione degli interventi necessari all’apertura dei bandi, ci vorranno altri tre mesi… Forse la Giunta Chiamparino non si è resa conto della gravità della situazione, gli agricoltori sono esasperati e meditano azioni di protesta clamorose".
Dopo l’allarme lanciato dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” e ripreso in un’interrogazione dalla stessa Gancia, secondo cui il Piemonte rischia di non spendere in tempo utile (31 dicembre 2015), e quindi di perdere, oltre cinquanta milioni di euro di fondi europei legati al vecchio Psr 2007-2013, la presidente leghista aveva  chiesto conto all’assessore dei ritardi del nuovo Psr 2014-2020, rilevando che il documento elaborato dalla Regione aveva collezionato oltre 800 osservazioni dei Servizi della Commissione europea: "E’ una storia nata male – commenta Gianna Gancia – e che rischia di finire peggio, penalizzando fortemente le imprese agricole piemontesi che vivono nell’incertezza, mentre ovunque, nelle Regioni concorrenti più importanti, come Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, e nelle province autonome di Trento e Bolzano, il Psr è già uno strumento operativo in mano alle aziende".
Come se non bastasse, aggiunge Gianna Gancia, “quest’anno la Regione Piemonte non è riuscita nemmeno a erogare l’anticipo sulla Domanda Unica, come avvenuto fino all’anno scorso nella misura di almeno il 18 per cento del dovuto, privando gli agricoltori di quel minimo di liquidità che in questi momenti poteva risultare di vitale importanza per le loro aziende”: "E’ l’ennesimo segnale – rileva Gianna Gancia - della considerazione in cui è tenuta dalla Giunta Chiamparino l’agricoltura, il volano dell’economia regionale, rappresentando il 10 per cento del Prodotto interno lordo agricolo nazionale".

fonte:TargatoCN

 
 

 

 

 

 

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