"Cantoni, Regioni, Comuni, enti territoriali, qualsiasi il nome ad essi 
attribuito, non vivono vita sana e feconda se non hanno entrate proprie, 
autonome, nate e volute e patite dai contribuenti locali in aggiunta e non 
in sostituzione delle imposte statali; né debbono vivere di elemosine 
largite dallo stato."
 
EINAUDI

 

Comunicati

A LEGA NORD E MATTEO SALVINI AL MONVISO PER UNA 2 GIORNI DI EVENTI

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Nella giornata di ieri a Torino presso la Sala Congregazioni del Comune la Lega Nord ha presentato la 2 giorni di eventi dal titolo “Libertà è pensare e consumare locale” di venerdì e sabato prossimo a Saluzzo e a Pian della Regina. L’iniziativa vedrà, in particolare, la presenza del Segretario Federale Matteo Salvini,  del Vice-Presidente del Senato Roberto Calderoli, della Capogruppo in Consiglio Regionale Gianna Gancia e del Segretario Nazionale Roberto Cota.

Il venerdì sarà l’occasione per una cena a Saluzzo organizzata dalla Segreteria Provinciale della Lega Nord (info e prenotazioni al 348.9211671), mentre la giornata successiva a Pian della Regina avrà inizio alle ore 11 con un dibattito dal titolo “Tuteliamo la nostra terra: quanto conta l’Italia nelle politiche agricole e commerciali dell’UE?”. Il convegno sarà moderato da Edoardo Raspelli e Sara Colonna e vedrà la partecipazione, insieme al Segretario Federale Matteo Salvini, di Francesco Carrù (CoopAgri Piemonte), Mario Guidi (Presidente Nazionale Confagricoltura), Ettore Prandini (Presidente Regionale Coldiretti Lombardia), Paolo Rovellotti (produttore di vino), Lorenzo Viviani (pescatore e biologo marino) e Peppino Ferraris (Responsabile Riso Confagricoltura). A seguire a partire dalle ore 12 il consueto pranzo presso la Baita della Polenta in compagnia di Matteo Salvini e Roberto Calderoli.

“La giornata di sabato a Pian della Regina – commenta Giorgio Maria Bergesio, Segretario Lega Nord della Provincia di Cuneo – rappresenterà  un’occasione di riflessione sugli impatti della globalizzazione e dell’internazionalizzazione su un settore determinante dell’economia italiana, quale quello agricolo. L’intento sarà quello di rispondere ad una domanda al giorno d’oggi sempre più attuale: “Quanto incidono le regole europee sulla nostra agricoltura?”. Tutto ciò sarà realizzato attraverso la presenza di personaggi di spicco del mondo agricolo che ci spiegheranno i processi di cambiamento in atto e i possibili interventi correttivi, finalizzati alla valorizzazione del locale e della nostra terra”.

“Il pranzo presso la Baita della Polenta – conclude Bergesio – rappresenterà, da un lato, un’occasione per approfondire le tematiche sviluppate durante il convegno e, dall’altro, momento di sintesi politica con i massimi esponenti del nostro Movimento. Invitiamo conseguentemente tutti i cuneesi a partecipare numerosi a tali eventi convinti che solamente la Lega Nord e il nostro Segretario Matteo Salvini possano rappresentare una valida alternativa alla scellerata politica condotta dal Governo Renzi”.

 

CONTINUA LA SCRITERIATA POLITICA GOVERNATIVA IN TEMA DI CLANDESTINI

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Il Fondo Monetario Internazionale viene da pubblicare un documento in preparazione del G20 finanziario che avrà luogo ad Ankara a partire dal 4 settembre nel quale si sottolinea il fatto che una crescita moderata quale quella prevista fa aumentare i rischi per la ripresa.

Per contro invece in recenti interviste il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è andato sbandierando in maniera propagandistica la crescita del Pil dello 0.3% registrata nel secondo trimestre 2015, crescita tra l’altro non dovuta alla politica governativa, bensì a un prezzo del greggio ai minimi storici e a una politica monetaria straordinaria della Bce.

Alla luce di tutto ciò appare ogni giorno più incredibile lo sperpero di risorse che sta avvenendo per la scellerata politica condotta dal Governo in tema di immigrazione.

“In Provincia di Cuneo – commenta Giorgio Maria Bergesio, Segretario Lega Nord della Provincia di Cuneo – la prefettura ha recentemente aggiudicato un bando per l’ospitalità di mille clandestini fino al termine del 2016 per un ammontare di circa 20 milioni di Euro. Tali risorse risultano però insufficienti visto il crescente numero di clandestini destinati alla Granda, ed è già stato previsto un ulteriore bando che verrà assegnato nelle prossime settimane. Al riguardo tengo inoltre a precisare che si tratta di clandestini e non profughi in quanto la maggioranza di essi è rappresentata da migranti economici e non da persone in fuga da paesi in guerra”.

“Tali risorse – continua Bergesio – anziché essere dilapidate in tale modo, dovrebbero essere utilizzate per il sostegno di un tessuto economico in crescente difficoltà, attraverso iniziative volte ad aiutare le imprese in crisi oppure finalizzate al reinserimento nel mondo lavorativo del sempre più ampio numero di disoccupati presenti”.

Una crescente protesta giunge inoltre direttamente dal territorio e dalla sua popolazione: ultimo esempio è rappresentato dalla proposta di una vera e propria “colletta” pubblica promossa dagli abitanti di Ormea, volta a rilevare la gestione di un albergo, onde evitare l’arrivo all’interno di tale struttura di 30 clandestini.

“Il Governo si sta rivelando sempre più miope – continua Bergesio – in quanto continua a bypassare totalmente i Comuni e i cittadini, senza ascoltare le loro esigenze e problematiche. L’esempio di Ormea risulta emblematico in quanto dimostra come la popolazione risulti esasperata da tale linea politica. Al riguardo come Lega Nord abbiamo voluto proporre nella giornata di sabato un presidio al fine di sostenere i cittadini di Ormea nel fermare il flusso di clandestini e, allo stesso, tempo evitare, come ipotizzato, che i migranti vengano ridestinati nella struttura dell’ex ricovero, uno stabile posto nel centro del paese che dovrebbe per contro essere adibito alla nostra gente”.

“Come Lega Nord – conclude Bergesio – esprimiamo la nostra piena solidarietà a tutti quei cittadini e quegli amministratori che si stanno battendo contro le imposizioni del Governo Renzi. Proprio per questo da martedì promuoveremo, partendo da Ceva, una raccolta firme per richiedere a gran voce di porre fine all’arrivo di ulteriori clandestini”.

 

LIBERTÀ E' PENSARE E CONSUMARE LOCALE - Venerdì 11 Settembre (Saluzzo) e Sabato 12 Settembre (Crissolo - Pian della Regina)

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Con la partecipazione del Segretario Federale MATTEO SALVINI e del Vice-Presidente del Senato ROBERTO CALDEROLI!!! Prenotazioni al 348.9211671.

 

 

Sostegno all'interrogazione della minoranza braidese sul centro culturale islamico

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Pieno sostegno all'interrogazione della minoranza braidese sul centro culturale islamico in frazione Riva.

Nei giorni scorsi le voci sulla presunta apertura di un centro culturale islamico in frazione Riva, nei locali dell'ex-pizzeria “La tettoia”, hanno allarmato molti residenti del luogo. Da mesi i locali dell'ex-pizzeria erano vuoti e l'immobile era stato messo all'asta.

Giorni fa, alcune persone di origine africana si sono presentate presso i locali vicino alla cappella di S.Lorenzo per lavori di pulizia ed alla domanda di alcuni residenti avrebbero risposto che stavano lavorando all'apertura di un'associazione culturale; tradotto in parole povere un modo per aprire una moschea camuffata da centro culturale islamico.

“Molti residenti in frazione hanno contattato sia il sottoscritto, sia l'ex-consigliere comunale Valter Bergesio – commenta il segretario cittadino Federico Gregorio – e molte persone sono allarmate dalla presunta apertura di un centro culturale islamico che andrebbe a minare la tranquilla vita sociale della frazione. Un posto di ritrovo che era diventato negli anni parte vitale della piccola frazione, rischia ora di diventare un problema sociale per il centro rivese.

Come Lega Nord braidese diamo pieno appoggio all'interrogazione della minoranza braidese; prendiamo atto della risposta del Sindaco, il quale durante il Consiglio comunale ha ribadito l'inesistenza, ad oggi, di alcuna richiesta di variazione da uso commerciale ad altri servizi dei locali in questione. Questo ad oggi, ma visti i tempi, non faremo sicuramente mancare la nostra vigilanza a riguardo. 

 Segreteria Lega Nord Bra

 

STUPRO AL PARCO FLUVIALE: CONTRO QUESTI REATI CASTRAZIONE CHIMICA E PENE CERTE

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La Lega Nord interviene sulla violenza subita a Cuneo da una donna aggredita da un 19enne ivoriano

Nella mattinata di mercoledì 22 luglio scorso, un terribile episodio è accaduto nel Parco Fluviale a Cuneo. Nella zona delle Basse di Stura una donna che stava percorrendo un sentiero in bicicletta, come tanti fanno in questo periodo, è stata aggredita da un 19enne ivoriano, il quale, dopo averla rapinata e picchiata, ha abusato sessualmente di lei.  Un episodio increscioso che ha fatto piombare Cuneo nel terrore, soprattutto per quel che riguarda le donne, che certamente si sentono meno sicure a girare sole in città per paura di essere anch’esse vittime di violenza.

“Gli atti di violenza - commenta Giorgio Maria Bergesio, Segretario Lega Nord della Provincia di Cuneo -  soprattutto nei confronti delle donne, sono sempre più numerosi. La tutela dell’integrità delle persone rappresenta un diritto costituzionale che va preservato attraverso un maggiore presidio del territorio, ma anche attraverso pene certe a livello nazionale. Come suggerito dal nostro Segretario Federale Matteo Salvini una soluzione per contrastare e scongiurare la violenza carnale, potrebbe essere la castrazione chimica per i pedofili e gli stupratori”.

“La castrazione chimica – continua Bergesio - fu sviluppata come misura temporanea preventiva ed è applicata come parte della pena di reati a sfondo sessuale già in diversi stati, inclusi gli Stati Uniti e il Canada, il Regno Unico, la Svezia, la Danimarca e tanti altri paesi ancora. In molti casi sono i violentatori stessi, pentiti, a richiedere tale trattamento. E’ quindi tempo che il Governo Renzi si dia una mossa, adottando provvedimenti similari”.

Per quanto riguarda la realtà della città di Cuneo proseguono Simone Mauro, Segretario cittadino della Lega Nord, e Valter Bongiovanni, Capogruppo in Consiglio Comunale: “Come Lega Nord provvederemo a presentare un’interpellanza in Comune per richiedere quali sono gli interventi che l’amministrazione comunale intenda adottare immediatamente per migliorare la sicurezza in alcune zone della città, ormai troppe volte oggetto di fenomeni di criminalità e non più sicuri per la popolazione”.

 

GIANNA GANCIA ATTACCA SUL PSR: «IL PIEMONTE RISCHIA DI PERDERE I FONDI EUROPEI»

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Interrogazione all’assessore regionale all’agricoltura, Giorgio Ferrero, che fa il punto sul vecchio e il nuovo programma

La Regione Piemontenon ha ancora speso oltre 60 milioni di euro già assegnati dall’Europa per il Piano di sviluppo rurale 2007-2013, una cifra che rischia di andare persa se non troverà collocazione  entro il 31 dicembre di quest’anno.

L’allarme, lanciato la settimana scorsa dal quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, è stato ripreso dalla presidente del gruppo Lega Nord in Consiglio regionale del Piemonte, Gianna Gancia, che ne ha chiesto conto in un’interrogazione all’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero: «Il Piemonte è l’unica delle Regioni del Nord – ha attaccato Gianna Gancia – con ritardi così consistenti nell’impiego dei fondi europei per l’agricoltura. In Lombardia e Veneto al momento restano inutilizzate poco più del 5 per cento delle risorse assegnate, in Piemonte siamo ad oltre il 14 per cento…».

Citando il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, secondo cui “è inaccettabile sprecare risorse che sono destinate a far crescere l’agricoltura e che invece rischiano di andare perse”, Gianna Gancia si è preoccupata nell’interrogazione anche del nuovo Programma di sviluppo rurale, sul quale non esistono certezze né sui tempi di messa in opera, né, in particolare, sull’“insediamento giovani” e sulla tipologia dei fondi previsti.

Nel merito dei dati, l’assessore Ferrero ha precisato che “al 20 luglio risultano ancora da pagare 56,9 milioni di euro di quota FEASR, pari al 12,9% della dotazione complessiva per l’intero periodo 2007-2013”. Una percentuale di avanzamento, rileva l’assessore, “in linea con la media delle Regioni italiane più sviluppate”.

«Al fine di evitare il disimpegno automatico dei fondi – osserva l’assessore -, il 3 giugno 2015 è stata notificata alla Commissione europea una richiesta di modifica del piano di finanziamento del PSR, approvata dal Comitato di sorveglianza, concernente lo spostamento di risorse da misure con minore capacità di spesa principalmente verso le misure 111 - Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione (6,1 milioni di euro) e 214 - Pagamenti agroambientali (7,7 milioni di euro)».

Dette variazioni del piano di finanziamento e la prosecuzione delle attività amministrative della Regione, degli organismi delegati e dell’Arpea, secondo Ferrero “dovrebbero consentire di ridurre il rischio di disimpegno automatico dei fondi”, fermo restando che “l’erogazione degli anticipi a valere sulla misura 214 potrà essere disposta soltanto dopo il 15 ottobre 2015 in virtù del regolamento della Commissione”.

Quanto al nuovo Psr 2014-2020, il negoziato sulla nuova proposta informale prodotta dalla Regione il 16 luglio proseguirà nei mesi di agosto e settembre in vista di una approvazione formale del Psr nell’autunno 2015.

«La nuova proposta di Psr – rileva Ferrero - include l’attivazione della sottomisura “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori” che prevede l’erogazione di aiuti ai giovani agricoltori per l'avviamento di imprese, l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende nella fase successiva all'avviamento, allo scopo di migliorare la competitività delle aziende agricole favorendo il ricambio generazionale mediante l’insediamento iniziale dei giovani agricoltori».

Il livello previsto del sostegno è il seguente:

A) Domanda per insediamento di un solo giovane: 35.000 euro, con le seguenti eventuali maggiorazioni:

-      10.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare;

-      10.000 euro se l’ insediamento avviene in zona di montagna.

B) Domanda per insediamento congiunto di due giovani: 30.000 euro per ciascun giovane, con le seguenti maggiorazioni per ciascun giovane:

-      7.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare;

-      7.000 euro se l’ insediamento avviene in zona di montagna.

C) Domanda per insediamento congiunto di tre o più giovani: 25.000,00 euro per ciascun giovane, con le seguenti maggiorazioni per ciascun giovane:

-      5.000 euro se l’insediamento non avviene tramite subentro in ambito famigliare;

-      5.000 euro se l’ insediamento avviene in zona di montagna

e con un totale massimo di 150.000 euro tra tutti i giovani insedianti.

 

 

 

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