"Cantoni, Regioni, Comuni, enti territoriali, qualsiasi il nome ad essi 
attribuito, non vivono vita sana e feconda se non hanno entrate proprie, 
autonome, nate e volute e patite dai contribuenti locali in aggiunta e non 
in sostituzione delle imposte statali; né debbono vivere di elemosine 
largite dallo stato."
 
EINAUDI

 

Gianna Gancia

Gianna Gancia: "La Granda non può diventare il Far West

AddThis Social Bookmark Button

«Chiedo la convocazione immediata di un tavolo per l’ordine e la sicurezza, affinché si possa mettere in campo un intervento coordinato capace di fermare l’ondata di crimini nel cuneese. Non possiamo lasciar diventare la nostra terra, famosa in tutto il mondo per la dedizione al lavoro, un far west in mano a bande di varia provenienza».

Gianna Gancia, presidente del Gruppo regionale Lega Nord è la prima a commentare l’operazione dei carabinieri che ha sgominato una banda di criminali albanesi accusata di numerose rapine e violenze in provincia di Cuneo.

«E’ encomiabile l’impegno delle forze dell’ordine – osserva Gianna Gancia -, che ogni giorno mettono a segno importanti arresti ed operazioni anticrimine. Occorre però che anche il Governo, a parte le dichiarazioni estemporanee di qualche suo esponente locale, si dia una svegliata e vari misure concrete per la sicurezza. Finora, con immigrazione e depenalizzazione dei reati, siamo al disastro più completo».

 

Gianna Gancia al fianco di Franco Biraghi: "Con il ministro presidente delle coop italiane, il lavoro non è più uguale per tutti"

AddThis Social Bookmark Button

"Non stupisce che venga presentato un emendamento sull’Iva che favorisce la Grande distribuzione organizzata (Gdo) e le Coop. Del resto, Renzi ha fatto di peggio, perché nominando ministro del Lavoro il presidente delle cooperative italiane (Giuliano Poletti, ndr), ha compiuto fin dall’inizio una scelta di campo, decretando che il lavoro non è più uguale per tutti".

 

Gianna Gancia, presidente della Lega Nord piemontese, è la prima a schierarsi senza indugi a fianco del presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi, che, insieme al presidente di Confindustria alimentari Cuneo, Luigi Allasia, ha lanciato un accorato appello affinché venga bloccata in Senato l’approvazione dell’emendamento alla legge di Stabilità, in base al quale, per effetto del meccanismo di “reverse charge”, i fornitori della Gdo emetterebbero fatture senza l’applicazione dell’Iva per la cessione di beni a ipermercati, supermercati e discount.

"Per le imprese fornitrici sarebbe un colpo mortale – incalza Gianna Gancia -, perché pagherebbero l’Iva ai propri fornitori, senza poterla fatturare alla Gdo. Di fatto, si tratterebbe di un prestito forzoso e senza interessi allo Stato, in quanto le aziende riceverebbero il rimborso dallo Stato soltanto dopo anni e nel frattempo sarebbero costrette a chiudere. Aver pensato un emendamento simile è già di per sé una vergogna, approvarlo sarebbe da criminali!".

La presidente leghista ha assicurato a Biraghi il suo pieno sostegno, mettendosi subito al lavoro per attivare in tutte le sedi le azioni politiche a sostegno delle imprese danneggiate.

"Sembra incredibile – osserva la presidente leghista -, ma evidentemente in Italia c’è ancora chi, come Renzi & C., pensa di uscire dalla crisi dando addosso alle poche imprese rimaste, anziché favorirne lo sviluppo, come sarebbe logico e produttivo per tutti, imprenditori e lavoratori, poiché mai come ora siamo tutti sulla stessa barca".

 

L'abolizione delle Province? Un colpo di Stato!

AddThis Social Bookmark Button

Benché ormai in agonia, il governo minoritario presieduto da Letta Enrico tenta di farsi regime: azzera l’elezione diretta degli amministratori provinciali e, mentre nomina decine di nuovi prefetti, cancella le Province stesse, Enti garantiti dall’art. 114 della Carta. Come la Voce sedente sul Trono Letta proclama: “Ecco, faccio nuove tutte le cose” (Apocalisse, 21.5). Eppure questo Parlamento ha i giorni contati: la Corte Costituzionale, infatti, dovrà pur decidersi a depositare le motivazioni della sentenza emessa il 4 dicembre scorso sull’incostituzionalità della legge che l’ha partorito. Se non prima, a quel punto molti nodi verranno al pettine. La Camera risulterà delegittimata. Il corto circuito istituzionale avrà conseguenze imprevedibili. Ma anche senza attendere quel giorno, il governo non ha l’autorevolezza politica per attentare alla storia d’Italia. Non rappresenta i sentimenti profondi degli italiani. Alle votazioni del 25 febbraio un quarto dei cittadini disertò le urne, un altro quarto (M5S e Lega) dette prova di buona volontà potando in Aula il malcontento contro il “sistema” altrimenti destinato a esplodere nelle piazze. A dicembre i rappresentanti di un 20% dei voti validi (Forza Italia) hanno preso atto dell’odio inestinguibile di Partito democratico, SEL e “montuti” nei confronti del suo leader storico, Silvio Berlusconi e, coerentemente, si sono dissociati dall'esecutivo. L’attuale, dunque, è un governo di minoranza, sorretto dalla stampella del presidente della repubblica, che gli ha regalato quattro senatori vitalizi, evocati come spiritelli dalla lampada di Aladino in situazioni d’emergenza, cioè per votare la fiducia al governo, benché da tempo anche osservatori pacati, come Sergio Romano, ripetano che per decoro i senatori vitalizi, “illustrazioni della Patria” non di una fazione, dovrebbero astenersi da voti politici. 

Eppure, malgrado la sua pochezza, il governo Letta “tira diritto”. Come quello di Mussolini che nel 1922 a capo del governo ascese a soli 39 anni e persino senza laurea, quando quel titolo ancora valeva qualcosa. Esso mira a

Leggi tutto...

 

Anticipi cassa integrazione per Artimpianti (Costigliole Saluzzo), Miroglio (Cuneo e Alba) e Geo Ecostrutture (Castiglione Falletto)

AddThis Social Bookmark Button

Sono tre le nuove aziende cuneesi che, come molte altre che le hanno precedute, potranno usufruire dell’anticipazione della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti grazie ad un’intesa tra la Provincia di Cuneo, i rispettivi Comuni e la Fondazione Crc che insieme si suddividono gli oneri economici della procedura per 1/3 a testa. Si tratta delle ditte Artimpianti snc di Costigliole Saluzzo, della Miroglio di Cuneo, Alba e Borgo San Dalmazzo e ancora della ditta Geo Ecostrutture srl di Castiglione Falletto. I protocolli d’intesa sono stati firmati in Provincia martedì 15 ottobre alla presenza della presidente Gianna Gancia e dell’assessore al Lavoro, Pietro Blengini.

Per la ditta Artimpianti di Costiglione Saluzzo, specializzata nel settore metalmeccanico, il provvedimento riguarda un massimo di 38 lavoratori della ditta per una durata totale di 12 mesi, oltre ad 1 apprendista per il quale è stata richiesta la cassa in deroga. Il documento è stato firmato anche dai rappresentanti di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (Fulvio Molinengo), Banca Regionale Europea (Giorgio Cometto), Inps (Santo Eugenio Delfino) e dalle organizzazioni sindacali Cgil (Marco Ricciardi), Cisl (Tiziana Mascarello) e Uil (Gianbruno Gosmar).

Nel caso dell’azienda tessile Miroglio l’anticipazione interessa un numero massimo di 56 dipendenti occupati presso le unità operative di Cuneo, Alba e Borgo San Dalmazzo. In questo caso, sono stati coperti ulteriori tre mesi di Cigs e si è proceduto al cambio di causale, passando da crisi a concordato preventivo. Alla firma c’erano, oltre ai rappresentanti suindicati, Riccardo Chiapello (Bre) e Angioletta Ghidella  per la Uil e gli assessori comunali Franca Giordano (Cuneo) e Olindo Cervella (Alba).

Infine, per l’azienda Geo Ecostrutture di Castiglione Falletto che opera nel settore edile, è stato firmato un accordo per un massimo di 18 dipendenti alle stesse condizioni precedenti.  Anche in questo caso hanno firmato i rappresentanti di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e Banca Regionale Europea (Piermario Romagnoli), Inps e dalle organizzazioni sindacali Cgil (Enrico Cabutto), Cisl (Donato Falcone) e Uil (Salvatore Correnti), oltre al sindaco Gianpiero Fazio.

“Dal 2007, data in cui abbiamo istituito l’accordo, fino ad oggi sono decine e decine le aziende cuneesi che hanno usufruito di tale aiuto che allevia la situazione dei lavoratori di aziende in crisi. -  spiegano la presidente Gianna Gancia e l’assessore al Lavoro Pietro Blengini – La Provincia, in accordo con le parti sociali e gli enti territoriali, ritiene fondamentale tale sostegno e con l’anticipo della cassa integrazione straordinaria risponde in maniera concreta al disagio delle numerose famiglie coinvolte per attenuare l’apprensione sociale del territorio”.

In questi 6 anni il numero dei lavoratori che hanno usufruito di tali vantaggi ammonta a circa 2.200 suddivisi tra 38 aziende che hanno già usufruito dell’anticipo di cassa integrazione, a cui si aggiungono altre 2 per anticipi di cassa integrazione in deroga e anticipi di contratti di solidarietà. A queste si aggiungono altre 38 aziende per le quali sono stati istituiti tavoli di crisi, ma che non sono ancora arrivate alla sigla di un possibile protocollo d’intesa o che vi sono in dirittura d’arrivo. Le imprese fanno riferimnto ai più diversi settori produttivi e arrivano da tutte le aree della provincia Granda.

 

Al via i bandi del servizio civile - Gianna Gancia: «Attratti sul territorio oltre 350 mila euro»

AddThis Social Bookmark Button

Dopo la Provincia e il Comune di Torino, in Piemonte la Provincia di Cuneo è l’ente che si è aggiudicato a bando il maggior numero di volontari del Servizio civile nazionale. Su 23 progetti presentati e ammessi, ne ha visti finanziati ben 20, per un totale di 65 posti all’interno dei numerosi enti aderenti al Protocollo del Servizio civile nazionale su tutta la provincia.

«Sul piano economico – osserva la presidente della Provincia di Cuneo, Gianna Gancia -, l’avvio dei progetti attrae sul territorio risorse per oltre 350 mila euro in termini di stipendi annuali per i ragazzi, oltre ad offrire a questi ultimi un importante percorso formativo di cittadinanza attiva».

Un risultato che premia la capacità progettuale della Provincia, coordinatrice del lavoro di rete con gli enti partner, tra cui Comuni, case di riposo, biblioteche e parchi.

I bandi sono rivolti alle ragazze e ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni, i quali avranno tempo fino alle ore 14 del 4 novembre 2013 per presentare la domanda. I progetti approvati sono visionabili sul sito http://www.provincia.cuneo.gov.it/servizio-civile-nazionale/area-volontari/progetti-provincia-cuneo e le candidature (per un solo progetto, pena l' esclusione) vanno presentate direttamente alla sede di attuazione.

I giovani che verranno scelti per il servizio civile volontario riceveranno un rimborso mensile di 433,80 euro.

Gli ambiti in cui ci si può impegnare sono molteplici, dalla salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale alla promozione turistica e culturale, dall’assistenza degli anziani all’educazione e animazione per i bambini e i giovani.

Un’esperienza formativa, di crescita personale ed anche professionale della durata di dodici mesi.

fonte: "targatoCN"

 

 

 

____