"Cantoni, Regioni, Comuni, enti territoriali, qualsiasi il nome ad essi 
attribuito, non vivono vita sana e feconda se non hanno entrate proprie, 
autonome, nate e volute e patite dai contribuenti locali in aggiunta e non 
in sostituzione delle imposte statali; né debbono vivere di elemosine 
largite dallo stato."
 
EINAUDI

 

Gianna Gancia

Regione Piemonte; Gancia, su partecipate cuore oltre l'ostacolo. Provincia uscita da 13 società

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"La Regione Piemonte mostri coraggio sulle società partecipate e getti il cuore oltre l'ostacolo di interessi particolari e poltrone, avviando subito una massiccia dismissione e liquidazione". Così Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo, sull'avvio in consiglio regionale del dibattito riguardante le società partecipate. "Con un'azione sistematica - ricorda Gancia - la Provincia di Cuneo è uscita negli ultimi anni da 13 partecipate incassando 2,7 milioni. Via da 119 incarichi, non ci interessano, ci concentriamo su compiti fondamentali". "Le risorse recuperate - conclude - sono interamente destinate alla messa in sicurezza e a norma di scuole e strade, ovvero ai compiti fondamentali della Provincia". (ANSA).

 

 

Edifici in vendita e meno assessori: Così la Provincia affronta la crisi

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da La Stampa del 07.03.2013

altI soldi ci sono: 22 milioni. Fermi in cassa. I progetti pure. Ma la Provincia non può spenderli. Colpa del Patto di stabilità. E a fronte del capitale non ha soldi per l’ordinaria amministrazione: mancano 11 milioni di euro. A guidare la Provincia è Gianna Gancia, la lady leghista, che alcuni vorrebbero come segretario del Carroccio in Piemonte.
Che cosa sta accadendo?
«Siamo al paradosso. Abbiamo i conti in ordine. Progetti per 25 milioni, 22 dei quali in cassa. che non possiamo utilizzare».
Quindi?
«Se incassiamo soldi, potremo spendere una parte di quelli che abbiamo lì, bloccati. Per cui cerchiamo di vendere dei beni come il palazzo della prefettura, una villa al mare, la casa dei carabinieri collegata alla caserma, l’Istituto per l’Infanzia. Sbloccare questi progetti equivale a dare lavoro a trecento persone».
Ma vi mancano comunque 11 milioni per l’ordinaria amministrazione. A che servono?
«Stipendi del personale, riscaldamento, gasolio per i mezzi, sgombero neve, manutenzione del verde. Ce li deve lo Stato».
Tutti, compresa la Lega, vogliono abolire le Province

«Un errore. La Provincia si occupa di servizi veri: dalla scuola a trasporti e viabilità. Vanno eliminate le spese inutili. E noi lo abbiamo fatto diminuendo l’indebitamento, uscendo dalle società partecipate, evitando di aumentare le tasse su immatricolazioni e Rc auto. Qualche risparmio si può ancora a fare ma i margini rimasti sono minimi».
Che altro avete in mente?
«Ridurremo il numero degli assessori. Da nove a sette. Saranno i partiti, Pdl e Lega, a indicarmi chi dovrà lasciare. Quindi aprirò un confronto con i sindacati per rivedere i compensi dei dirigenti».
Ci sono servizi a rischio?
«Dobbiamo occuparsi di 3800 chilometri di strade e 84 edifici scolastici. E per tutto questo i soldi disponibili sono centomila Euro. Scriverò a tutti i sindaci e dirigenti scolastici. Faremo un incontro per spiegare che non possiamo eseguire lavori che giustamente Prefettura e Comuni ci sollecitano. Sevizi a rischio? Il primo riguarda i trasporti: senza fondi dovremo limitare anche il trasporto degli studenti».
Nel 2009 immaginava che si sarebbe trovata in una situazione simile?
«La temevo. Per questo iniziammo subito i risparmi. Ma così grave davvero no».

 

Gianna Gancia: "Mancano 11 milioni per fare il bilancio"

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da La Stampa del 06.03.2013

PROVINCIA. L'ALLARME LANCIATO IN CONSIGLIO: RESTANO 100 MILA EURO PER GLI INVESTIMENTI

alt«Per tutto il 2013 la Provincia ha 100 mila euro da investire: per 84 edifici che ospitano scuole superiori e 3.800 km di strade, come da Cuneo agli Urali. La situazione è drammatica. Giusto che tutti siano informati. Scriverò ai 250 sindaci della Granda e ai presidi». Così ieri Gianna Gancia, presidente della Provincia, ha informato il Consiglio. Ha proseguito: «Quattro dirigenti sono appena stati accusati di omicidio colposo (per un incidente stradale nell’Albese, ndr). Quasi ogni giorno ricevo lettere da Prefettura e vigili del fuoco per la messa a norma degli edifici. Per 6 mesi non ho ricevuto risposte dai ministeri e adesso c’è questo caos istituzionale in Parlamento. Sulla spesa corrente abbiamo subìto tagli per 27 milioni dallo Stato. Per chiudere il bilancio mancano 11 milioni».
Ancora: «Tutti i partiti, incluso il mio, hanno pensato di cavalcare l’antipolitica mettendo al primo punto l’abolizione della Province, che hanno competenze vere e concrete. Abbiamo opere con progetti esecutivi per un valore di 28 milioni, ma siamo fermi per il patto di stabilità. I beni venduti all’asta? Nessuna offerta. Anche il sistema dei trasporti pubblici è in difficoltà».
[...]

La presidente Gancia si è impegnata a informare con una lettera i sindaci e i presidi, ma anche a convocarli per un’assemblea collegiale.

 

 

Lunedì 14 gennaio tornano lezioni Einaudi. Gancia: “Agenda Einaudi tuttora la migliore per il Paese"

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“Un insegnamento tanto attuale quanto trascurato, dimenticato, rimosso addirittura: per questo abbiamo ritenuto di propiziare le Lezioni intitolate a Luigi Einaudi, nella convinzione che l’opera dello statista sia a tutt’oggi e tanto più oggi la miglior agenda possibile per il nostro Paese”. Così Gianna Gancia, presidente della Provincia di Cuneo, nell’annunciare la quinta Lezione “Luigi Einaudi” che si terrà lunedì 14 gennaio alle 18 al Centro Incontri della Provincia di Cuneo.

Dopo che era toccato a Giulio Tremonti, Alberto Quadrio Curzio, Francesco Forte ed Enrico Colombatto, relatore principale sarà nell’occasione Pier Giuseppe Monateri, che terrà un intervento dal titolo “Il Buon Governo. Ideale della Legge e Misure di Efficienza”. Relazione introduttiva a cura del professor Angelo Maria Petroni dell’Università La Sapienza di Roma, che sin dalla prima ora è direttore scientifico delle Lezioni Luigi Einaudi, istituite per volontà della Presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia per onorare la memoria del grande statista ed economista della Granda, già Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955.
Pier Giuseppe Monateri, professore ordinario di Diritto civile all’Università di Torino, è socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze dell’Università di Bologna e membro dell’International Academy of Comparative Law. Presiede l’Associazione Italiana di Diritto Comparato ed è membro del Direttivo del Centro Einaudi di Torino di cui dirige la rivista La Biblioteca della Libertà. Fra le sue pubblicazioni, La responsabilità civile (tomo del Trattato di diritto civile, 1998 e 2006), Black Gaius (2000), Il mobbing (con U. Oliva e M. Bona, 2000), Digesto italiano (direttore generale della V edizione ipertestuale su cd-rom, 2000-2002), Globalizzazione e giustizia (con A.M. Musy, 2003), Le radici comuni del diritto europeo (con T. Giaro e A. Somma, 2005), Pensare il diritto civile (seconda edizione, 2006), La invención del derecho privado (2006), Methods of Comparative Law (2012).

 

Scende il debito della Provincia. Gancia: “Continua la riduzione avviata dall'amministrazione"

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Con 25 voti a favore e 1 astenuto (Fabio Di Stefano Idv) il Consiglio provinciale ha approvato la riduzione del debito pregresso con l’estinzione anticipata del residuo debito di mutui contratti per la cifra di 1 milione e 100 mila euro, illustrata dall’assessore Pietro Blengini. “Si tratta di una deliberazione tecnica – ha detto Blengini – per l’estinzione anticipata di mutui, operazione virtuosa in relazione alle rate di ammortamento risparmiate sugli esercizi futuri e alla conseguente riduzione del debito pregresso. E’ una tendenza positiva alla riduzione del debito della Provincia che nel 2012 è sceso a 170 milioni di euro e che dovrebbe scendere ancora nel 2013 (161 milioni) e nel 2014 (153 milioni), quando riusciremo ad estinguere una parte di debito in conto capitale. La prospettiva è, quindi, quella di alleggerire un po’ la situazione”.

La presidente Gianna Gancia: “Continua l’operazione di riduzione dell’indebitamento della Provincia avviata da questa amministrazione e che ci consente poi di muoverci nei vari ambiti d’intervento. Da quando ci siamo insediati ridurre il debito della Provincia è stata una delle nostre maggiori priorità. In questi giorni abbiamo denunciato poi il ritardo dello Stato nei trasferimenti erariali previsti dalle leggi finanziarie, oltre a quelli vantati verso la Regione che però a sua volta non riceve i soldi dallo Stato. E’ una situazione difficile che, ad esempio, ci mette in difficoltà per il pagamento del servizio di trasporto pubblico locale. Quanto finora pagato è stato anticipato dalla Regione che però ora non è più in grado di farlo”.
Dal massimo storico toccato nel 2009 con 191 milioni di euro, il debito della Provincia ha iniziato a scendere già dal primo anno dell’amministrazione Gancia passando nel 2010 a 189 milioni, quindi nel 2011 a 178 milioni e nel 2012 a 170 milioni di euro. E’ seguito il dibattito tra i consiglieri provinciali. Sono intervenuti Pio Giverso (Pd-Impegno civico), Patrizia Manassero (Pd-Impegno civico), Roberto Perosino (Pdl), Paolo Demarchi (Lega Nord), Angelo Rosso (Udc), Fabio Di Stefano (Idv). La presidente Gancia ha ringraziato tutti i votanti per il comportamento responsabile.

 

 

 

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