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al parlamento alle elezioni

di domenica 4 marzo 2018

 
alla Camera dei Deputati
FLAVIO GASTALDI
 
al Senato della Repubblica
GIORGIO BERGESIO
 
#RivoluzioneDelBuonSenso
#SalviniPremier
 
 

 

 

 

"Cantoni, Regioni, Comuni, enti territoriali, qualsiasi il nome ad essi 
attribuito, non vivono vita sana e feconda se non hanno entrate proprie, 
autonome, nate e volute e patite dai contribuenti locali in aggiunta e non 
in sostituzione delle imposte statali; né debbono vivere di elemosine 
largite dallo stato."
 
EINAUDI

 

 

Comunicati

A Fossano la presentazione del Comitato autonomo Piemonte

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Sabato 16 dicembre a partire dalle ore 11 presso l'Hotel Il Giardino dei Tigli a Fossano la Lega Nord promuove un incontro di presentazione del Comitato per il Piemonte Autonomo con la presenza del Segretario Nazionale Riccardo Molinari.

 

"Il Comitato promosso dalla nostra Segreteria Nazionale e da autorevoli esponenti del nostro movimento - commenta Giorgio Maria Bergesio, Segretario Provinciale Lega Nord Cuneo - ha quale intento quello di richiedere a gran voce una legge regionale che detti le disposizioni attuative per i referendum attuativi, al fine successivamente di richiederne uno avente ad oggetto l'autonomia regionale, come già fatto con successo in Lombardia e Veneto. Al riguardo mi preme sottolineare come l'iniziativa abbia natura apartitica in quanto si pone quale obiettivo quello di coinvolgere i piemontesi su una tematica a dir poco cruciale. Ogni anno infatti il Piemonte versa circa 10 miliardi di residuo fiscale a Roma, risorse che potrebbero servire per il nostro territorio e per creare nuovi posti di lavoro in un periodo economico recessivo quale quello odierno. Invito quindi tutti i cuneesi a partecipare"

Dal 2001, data dell’entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione, nessuna regione è riuscita a ottenere nulla dalle trattative previste dall’articolo 116 nei confronti dello Stato centrale: anche il Piemonte ci aveva provato nel 2004, ma si è arrivati ad un nulla di fatto – sostiene il Segretario Nazionale del Piemonte Riccardo Molinari – abbiamo chiesto alla maggioranza in Regione del PD di calendarizzare una proposta di legge che disciplini il referendum consultivo, indispensabile per poter indire il Referendum sull’autonomia. Soltanto con la forte legittimazione data dal voto popolare il governo regionale potrà pretendere da Roma la più ampia autonomia legislativa e fiscale prevista dalla Costituzione. Serve mobilitare l’opinione pubblica fuori dal palazzo per pungolare il presidente Chiamparino e garantirci il diritto al voto, per trattenere parte dei 10 miliardi di euro di tasse che il Piemonte regala allo Stato centrale ogni anno. Solo così queste risorse potranno rimanere sul nostro territorio, per creare sviluppo e favorire una maggior assistenza sociale e sanitaria nella Regione Piemonte. Del resto – conclude Molinari – i risultati e l’affluenza del referendum di Veneto e Lombardia, dello scorso 22 ottobre, parlano chiaro: i cittadini vogliono poter esprimere la propria opinione su una questione tanto importante”.

Il comitato è libero apartitico e aperto a tutti i cittadini, associazioni ed enti locali.

A seguire la presentazione del Comitato la Segreteria Provinciale della Lega Nord organizza un pranzo di Natale a base di fritto misto alla piemontese, momento conviviale per uno scambio di opinioni e per gli auguri di Natale. Chiunque necessitasse di informazioni sull'evento aperto al pubblico oppure volesse prenotarsi per il pranzo può telefonare al 3489211671.

 

Pranzo di Natale 2017

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Sabato 16 dicembre alle ore 11 presso l'Hotel Il Giardino dei Tigli a Fossano presentazione del Comitato Piemonte Autonomo con il nostro Segretario Nazionale Riccardo Molinari. A seguire Grande Pranzo di Natale a base di fritto misto alla piemontese. Vi aspettiamo! Per prenotazioni 348.9211671. #salvinipremier

 

Sabato 2 e domenica 3 dicembre saremo presenti in tutte le principali piazze della Granda! Vi aspettiamo numerosi!

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Conferenza stampa sulla situzione migranti a Saluzzo

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Piemonte: Quale Autonomia?

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Dall’esito del referendum per l’autonomia promosso, seppur con modalità e quesiti differenti, da Lombardia e Veneto, si è sviluppato un ampio dibattito. All’interno della Lega Nord, i due promotori mossi da identica finalità, almeno dalla prime dichiarazioni, si stanno muovendo in direzioni differenti.

Luca Zaia, è l’interprete dagli aneliti di libertà della sue regione che risalgono alla Repubblica di Venezia, nota come la Serenissima, tanto difesa e pianta da Ugo Foscolo. Come non ricordare « Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma vuoi tu ch'io per salvarmi da chi m'opprime mi commetta a chi mi ha tradito? »,quando con il trattato di Campoformio, Napoleone Bonaparte ne sacrificò storia e sovranità, per annegar la Serenissima nell’impero Austro Ungarico?

Così il governatore del Veneto  rivendica la piena autonomia, nell’ambito del “Regionalismo differenziato” anche sotto il profilo fiscale.

Maggior atteggiamento politichese viene manifestato da Roberto Maroni, che forse bada ad un risultato certo, archiviando al libro dei sogni, l’anelito dei Lumbard di antica origine e militanza.

In questo gioco s’inserisce Matteo Salvini che perseguendo il progetto di partito della Nazione, (in proposito ha dichiarato ieri di voler cancellare la dizione Nord dal simbolo della Lega), non vuol circoscrivere al Nord l’esclusività dell’autonomia, ma, almeno da alcune dichiarazioni, vorrebbe estenderla anche ad altre regioni.

Forse si dimenticano le follie e gli sperperi consumati in 70 anni dalla Sicilia, a causa del suo inquadramento come regione speciale ed altre scorribande predatorie di cui si sono macchiate, in modo particolare le regioni del sud Italia.

Nel dibattito, mentre il governo sino ad oggi si è mosso sulle generiche e in ordine sparso, è sceso in campo il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, che ha chiaramente bocciato i referendum ""Sono una esibizione tutta politica”, per poi precisare “Diverso invece è  ridefinire con il governo il senso delle regioni a statuto speciale e maggiori competenze per altre regioni che possono così trattenere più risorse”.

Il presidente della Regione Piemonte,  come altri, condannando l’iniziativa referendaria, ha cercato di dimostrarne l’inattualità, stante il nostro ordinamento vigente ed ha difeso il principio solidaristico che regola la fiscalità tra Regioni, con lo Stato che, almeno in teoria dovrebbe equilibrare le gestioni ottimali, a favore, purtroppo delle incapacità di molti governatori che si sono distinti per  il pessimo uso delle risorse, con l’avvio di progetti faraonici a carico e scapito di altri amministratori oculati.

I percorsi dell’autonomia, nascono da lontano e ci potrebbero portare ben al di la della singola rivendicazione.

Apriamo il dibattito con l’intervento di Gianna Gancia, presidente del gruppo Lega Nord a Palazzo Lascaris, che ringraziamo, e prima firmataria della proposta di legge per rendere possibile anche in terra subalpina la consultazione referendaria sull’Autonomia.

La terra cuneese, di cui è espressione l’ex presidente della provincia di Cuneo vanta precedenti storici significativi. Dalla Repubblica dei Escartons, nella quale i cittadini hanno goduto d'uno statuto fiscale e politico privilegiato dal 29 maggio 1343 al 4 agosto 1789, almeno per la parte francese. ai Patti di Saretto del 30 magio 1944 sino agli auspici di buon governo, connaturato al luminoso pensiero di Luigi Einaudi, che esaltava ls responsabilizzazione delle comunità locali, nell’amministrarsi, quale espressione pacifica e costruttiva.

“C’è del buono e del nuovo in quello che ha dichiarato Chiamparino sui referendum di Lombardia e Veneto. Purtroppo quel che è buono non è nuovo e quel che è nuovo non è buono. E’ buono, ma non è nuovo, ricordare che un sistema di  Stato federale non significa avere entità separate le une dalle altre, ma avere un sistema che integri autonomia ed interdipendenza.

Lo scopo finale è quello di produrre beni e fornire servizi pubblici a tutti i cittadini, di tutti i territori, nella maniera più efficace e più efficiente. Tutto questo si ottiene se ogni entità è responsabilizzata al massimo sulle sue entrate e sulle sue risorse. E’ quello che sosteneva sempre un grande economista, un grande uomo di Stato ed un vero piemontese, Luigi Einaudi. Dispiace doverlo dire, ma non so se Chiamparino abbia pienamente compreso la lezione di Einaudi.

Sembra, infatti, che il suo problema non sia avere il massimo di autogoverno, e quindi di responsabilità,  in una logica federale, ma di avere la certezza che il Governo continui a erogare risorse al Comune di Torino per pagare i debiti così sciaguratamente contratti. Non é questo il buongoverno, no è questa la tradizione politica ed amministrativa del nostro Piemonte.

E’ nuovo, ma non è buono, quello che Chiamparino afferma sui due referendum. Un leader politico che classifica come manovra propagandistica il voto chiaro e forte di milioni di Cittadini o ha perso il contatto con la realtà o manca del concetto fondamentale della democrazia. Perché, e questo Chiamparino lo dovrebbe sapere, la propaganda è la fase che precede sempre il voto, qualsiasi voto. E dopo il voto ci sono la volontà del popolo e la democrazia.

Purtroppo Chiamparino ha la stessa idea della sinistra in Italia ed in tutta Europa. Poiché il popolo non vuole più la sinistra e le sue visioni centralistiche ed autoritarie, a cambiare non deve essere la sinistra. Bisogna cambiare il popolo.”

Gianna Gancia

 

fonte: http://www.bdtorino.eu Civico20Torino

 
 

 

 

 

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